About this episode
È difficile spiegare in poche righe quanto è stato bello e illuminante parlare con Marco. Se c’è un articolo del Dojo che è imprescindibile è questo: dovete leggerlo (o ascoltarlo) e, soprattutto, guardare il video perché c’è tutto quello che cerchiamo di raccontarvi in queste “pagine”. Spesso ci chiedete “Come possiamo ringraziarvi per il lavoro che fate con il Dojo?”Un modo c’è: condividete questo articolo con più persone possibili, non ve lo chiediamo spesso, ma questo davvero è un post speciale:Marco Palladino è CTO e co-founder di Kong (inizialmente Mashape), unicorno fondato da italiani in Silicon Valley, che a febbraio 2021 ha chiuso un round da $100M portando la sua valutazione a 1.4 miliardi di dollari, con investitori importantissimi come Tiger Global, Andreessen Horowitz, CRV e Index Ventures.(Full disclosure: Massimo è stato uno dei primi angel investor in Mashape, quando Marco e Augusto avevano 20 anni e avevamo appena iniziato la loro avventura in Silicon Valley.)Abbiamo fatto una lunga chiacchierata con Marco, parlando un po’ di tutto: della sua esperienza a ventenne a San Francisco senza un posto dove dormire, delle difficoltà nelle prime raccolte, fino ai successi di oggi e alla vita da imprenditore (ma lui dice “per quanto ci riguarda noi siamo ancora al primo giorno della storia di Kong”).Qui sotto - as usual - video della chiacchierata (47 minuti in italiano) e testo (per chi preferisce leggere). All’inizio del post invece trovate il file audio per gli appassionati dei podcast (come Irene).Vi lasciamo anche qualche frase che ha detto Marco durante l’intervista, per ingolosirvi ad ascoltarla tutta:* Avevamo sempre voluto creare un'impresa che sarebbe diventata pubblica un giorno, che avrebbe avuto migliaia di dipendenti un giorno, che avrebbe cambiato il mondo.* I nostri vent'anni sono stati un sacrificio, non abbiamo avuto vent’anni come ce li hanno gli altri: abbiamo dormito sulle panchine, dormito a casa di altri, cercando di fare impresa, cercando di sistemare i visti.* Siamo delle teste dure, a un certo punto ci siamo convinti che non potevamo più tornare in Italia, come se qualcuno avesse distrutto l'aeroporto.* Noi abbiamo degli ottimi rapporti in Italia, tanti amici, è stato molto faticoso per noi non poter costruire questa impresa in Italia.* Marc Andreessen disse che “il software mangia il mondo”, ma l'open source mangerà il software!*